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In un'epoca
di codici, giovani maghi e interminabili saghe fantasy, decidere di scrivere
un saggio, un saggio letterario su un uno dei più importanti, discussi
e studiati esponenti della letteratura italiana contemporanea quale Luigi
Pirandello, è scelta coraggiosa. Fortunatamente per i lettori che
si avvicineranno a questo testo, Trame d'adulterio non rimane solo un
libro "coraggioso", ma si rivela un testo di notevole interesse,
non limitatamente letterario, ma altresì storico e sociologico.
Il primo teatro di Pirandello, il cosiddetto "periodo borghese",
ci viene proposto attraverso lo studio capillare, attento, mai superficiale
della composizione generale del testo, dei personaggi che ne fanno parte,
dei contesti in cui si ritrovano ad agire e delle interessanti trasformazioni
che subiscono nel passaggio (nei casi in cui questo avvenga) dall'opera
dialettale a quella in lingua.
Le donne e gli uomini, traditi e adulteri, la morte - elemento ricorrente
- come meravigliosa, tragica fine letteraria concessa dall'autore alle
sue creature o come unico scioglimento possibile di fronte al precipitare
degli eventi.
Un viaggio attraverso le storie e i personaggi nati dalla penna del maestro
di Girgenti, un viaggio in cui l'autrice sa accompagnare il lettore con
mano appassionata e sapiente.
Anna Pavone, al suo esordio letterario, denota la capacità di arrivare,
col suo lavoro puntuale ma sempre godibile, sia ai più esigenti
addetti ai lavori che al vasto pubblico di semplici lettori e amanti del
grande scrittore siciliano.
Alessandra
Troiano
www.librincircolo.it,
23/09/2007
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