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Di
me
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Nel cassetto c'è un pò di tutto. Disordinato e impolverato. La laurea in lettere, il tesserino di giornalista, la cuffia da speaker, il microfono da presentatrice, la matita da editor, la tastiera e il mouse da redattrice , un saggio di critica letteraria su Pirandello (Trame d'adulterio, Il primo teatro di Pirandello, Manni editori), un corso di dottorato iniziato da poco, attestati di editoria e informatica, copioni e drammatizzazioni. Sparsi per casa gironzolano libri e carte (leggo, tocco, annuso qualsiasi foglio scritto, persino il retro dei bagnoschiuma), Freud, dischi (qualunque cosa una radio non trasmetterebbe mai), apparecchi elettronici, fotografie, sogni ("niente ha più realtà del sogno"), ricordi, amori, cartoni animati giapponesi, e tanti pensieri. Vivo con il mio cane, un labrador femmina color oro. L'ho chiamata Maia per questo, mi ricordava i campi di grano. Prima di lei c'era Dana, ma non era un cane, anche se aveva le zampe. Noi sapevamo che erano ali. Niente feste mondane, niente discoteche, niente pub affollati e rumorosi. Molto meglio una pizza in compagnia, teatro e cinema. Mi sciolgo per i dolci e la pioggia da sotto le coperte. Guido come un uomo e vesto i loro maglioni morbidi e comodi. Pochi
amici, ma di una vita. Da grande? Di giorno la scrittrice, di notte la speaker. In questa vita. Per la prossima è già tutto ipotecato.
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